Prozac – A volte ritornano

Avete presente quel fastidioso prurito in fondo alla gola, che poi a forza di grattare divampa per tutto il palato scatenando un inferno di “pianto e stridore di tonsille” nella vostra laringe? Siete stati vittime di questa bizzarra ondata di starnuti improvvisi a notte fonda, pruriti cutanei angoscianti nelle zone più impensate, lacrimare agli occhi tanto da sembrare un ingegnere navale alla prima di “Titanic”?

Ebbene siete vittima di allergia!

Ma allergia a cosa, signori miei? La primavera è passata, polline non ce n’è, fiori e mazzi oramai sono digitali, tant’è che anche i rosai si stanno attrezzando per vendere rose su ipad, di anomalo al massimo c’è qualche pinguino arrivato su una zolla di ghiaccio assieme al vento del mare del Nord di questi giorni (attualmente in camera ce ne sono albergati 5… hanno pure sabotato il termostato per avere una riduzione sul conto, e giurano che domani ripartono.. sarà vero? chissà): cosa sarà mai, allora?

 

Ma c’è da chiederselo?

E’ allergia da Prozac, ed il Prozac è tornato! Come nei peggiori horror, se pensavate di aver debellato il Prozac, vi siete solo illusi: si è semplicemente annidato nei recessi della mia bronchite latente, per tornare alla luce con un balzo improvviso nella scena finale del film. E il film è alla frutta, se in salotto continueranno a gonfiare il letto-materassino usando una pompa sibilantissima :-S o per lo meno, sarà la frutta dell’integrità delle mie orecchie e di quel poco che rimane della mia sanità mentale. Diciamo che il Prozac è un po’ come Strozus, che se “dopo un anno ti sei dimenticato di Procac, Prozac no, e ti individuerà”

Mi son reso conto che è da quasi un anno che non compaiono più interventi sul blog: vi basti sapere che è stato un periodo al limite dell’orrido e del tragicomico. Penso di eclissare la questione così, senza ulteriori spiegazioni? Si, penso proprio che farò così. Semplicemente dirò che per evitare eccessivi sensi di colpa, riprendo giusto una settimana prima dell’”anniversario”, così chi avrà da dire “eh ma è un anno che non si fa vivo sto pirla”, vedrà rispondersi: “un anno sto cavolo, sono solo 11 mesi e 3 settimane”.. un po’ come quelle cose che trovate al mercato a 99,99 euro, che di fronte all’entusiasmo del venditore imbonitore o dell’amico pirla che te ne parla una persona dotata di senso direbbe: “si ok, sono 100 €” e loro, l’ imbovenditore e il pirlamico, rispondono infuriati: “ma che, stai scherzando?? non son 100, ma solo 99,99 €, c’è una differenza abissale”. Stessa cosa, stessa logica, stesso ragionamento, no?

Scherzi a parte se siete affetti da allergia pare che sia derivante dalla fioritura dell’Ambrosia, che se dal nome evoca paesaggi olimpici fatti di palazzi eterei e divinità ubriache, in realtà è una stupidissima e comunissima pianta infestante che pare fiorisca proprio adesso.. la stronza..

Ma pare che non provochi lacrimazione agli occhi: quelle son causate dalle battute che gli ingegneri informatici si scambiano in coda dal panettiere: un oscuro e tetro mondo di numeri irreali e immaginari che alla notizia di uno che ha visto l’altro, esclamerebbero sorpesi: non ci credo, non è possibile.. Che il Prozac sia con voi, ne avrete bisogno :(

Prozac – Bzzzzzzzzzz

 

Fuori ci sono 5 °C. Dentro, quel bugiardo del termostato, ne segna 18..

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Vigliacco… lo so benissimo che sta bluffando.. ha il terrore che io o mia madre possiamo riaccanirci su di lui nel vano tentativo di programmarlo.. mentre così, segnandone 19 (lui ben sa qual è il minimo per legge! bast…o..) sa che il capo è soddisfatto per il il mancato “spreco” dovuto ad un mio intervento, e tantomeno io posso intervenire.. il sistema funziona, sembra voler dire…

Lo vedo, dalla mia scrivania, là tranquillo, attaccato alla parete, che gongola gongola per i fatti suoi… No, non sono un pazzo ossessivo: lo dice anche il pinguino che mi sta preparando la cioccolata calda, affermandolo in un documento scottoscritto anche da un orso bianco qui di passaggio… saranno i miei due testimoni chiave: il tricheco purtroppo è a cinecitta a fare una pubblicità della vigorsol..

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Mentre scrivo, mi accorgo che la mia camera non ospita solo la sezione artica dello zoo di Berlino. A dispetto delle basse temperature, una simpatica bestiola, una zanzara ad essere pignoli, mi ronza fastidiosamente di fianco all’orecchio. L’amabile insetto, tronfio delle sue ineccepibili doti di sopravvivenza e adattamento al freddo, è appena passato davanti allo schermo, mentre son 15 min che mi dimeno come un pazzo tirandomi ceffoni nel tentativo di eliminarla. Ma io sono più furbo e spietato, e ricorrendo a potenti armi chimiche secondo l’antica tradizione Wape, son sicuro che avrò la meglio.

Certo, sarò intossicato come pochi domattina, avrò un polmone andato e il cervello fuso (questo è dovuto al fastidiosissimo ronzio di una stramaledetta ventola che non riesco a trovare), ma l’affettuoso insetto sarà morto.

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Ma come mai un’introduzione così lunga, mi chiedererete..

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Forse per risolvere le penose introduzioni degli ultimi post? no no no

Forse perchè il fumo chimico del fornelletto Wape sta già facendo il suo effetto? bhè, può darsi, in effetti è probabile che faccia effetto prima su di me che sulla bestiola..

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In realtà la ragione di tutto ciò è che l’amore di insetto in questione ha una cosa in comune con ciò di cui voglio parlare: è molesto, è fastidioso, mi succhia sangue ad ettolitri senza che gli abbia dato il permesso, e una volta andato una grossa parte della comunità umana non solo non ne sarà dispiaciuta, ma anzi, farà la ola per incitarne l’estinzione.

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Cos’è?

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Ma è Twilight, naturalmente!!  Lo so, è imbarazzante, ma purtroppo è così: è una di quelle cose di cui senti parlar male da sempre, che non leggi nè vedi al cinema perchè sai già che sarebbe tempo sprecato poichè ne hai sentito parlare male da sempre, ma che una volta che l’hai visto non puoi far altro che, sebbene in ritardo di mesi/anni, gridare tutta la tua disapprovazione (dal dizionario zanichelli: eufemismo di –> Disgusto) nei confronti di un film che potrebbe gareggiare con la Pimpa o poco meno al premio Oscar per la sceneggiatura. Ve lo giuro: non credevo che potesse esistere un film capace di non soddisfare le mie aspettative, nonostante queste fossero già negative (forse l’apprendista stregone?)! Mio dio, non può essere così brutto davvero – dicevo – e invece si, ci son riusciti!

“Ma se sapevi cosa ti aspettava, perchè l’hai visto?!”. Ebbene, galeotto fu il telecomando, che mentre facevo zapping esaurì la carica delle batterie, e per la fredda temperatura sopra citata ero impossibilitato a muovermi per cambiare le pile per cambiare canale.

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Chi mi è stato intorno in questi giorni ha avuto modo di apprezzare la mia sottile ironia e tutto il mio sarcasmo (sebbene in ritardo) su quello scempio di pellicola: perfino la tv ha patito nel trasmetterlo. Ci sono poche cose che mi danno fastidio in un film, qualunque esso sia:

1) l’incapacità di manifestare espressioni differenti dalla “faccia da cernia”

Originale

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Brutta copia

 

impressionate: mi chiedo se abbia una protesi facciale per mantenere la stessa espressione per tutta la saga o se ci si metta d’impegno.. in ogni caso ammirevole

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2) la mancanza di dialoghi sensati: ho avuto tanti micro-infarti in quei tremendi 25 min di visione del film (casualmente è saltata la luce, deo gratias). E:”Bella, dobbiamo essere amici“  B:”No Edward“  E:”Bella, ma ti amo“  B:”Ma cosa diranno“  E:”Allora ci lasciamo“  B:”è questo che vuoi, Edward?”  E:”Scappiamo“  B:”non posso, ho la pasta sul fuoco.” – silenzio – B:”ti amo

Ecco qua una dimostrazione:

(Bella: “preferirei morire piuttosto che stare lontana da te

Ron: “dovrebbe rivedere le sue priorità!”)

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3) la mancanza di una trama sensata, che è talmente mancante che persino le parodie diventano un elemento di grande interesse critico-cinematografico, al confronto:

(vi consiglio caldamente la seconda, la trovo formidabile, esprime in pieno il 99% delle motivazioni per cui provo disappunto verso questa serie …) 

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 r

y 

 

Con questo concludo questo episodio molto retrò.. alla prossima oscenità! 

Prozac – PoP

 

Avete presente quando, nel bel mezzo di una trasmissione televisiva, succede qualcosa di imprevisto e cala il siparietto con tanto di stacchetto annesso? Non dico una cosa triste come la RAI, che una volta mandava l’immagine di un enorme traliccio su sfondo blu con la scritta “stiamo lavorando per voi!” (e ce credo! per chi state lavorando? chi vi paga il canone? Capitan ovvio colpisce anche la RAI), accompagnata da una malinconica e ripetitiva sviolinata, ma piuttosto una cosa alla Beautiful, della serie:

“Rick, in realtà Bridge è tua sorella, ma lei è anche la nipote di Taylor, e ciò fa di lei tua.. ehm… tua…  ehi scusatee, com’era la battura? Tua nonna? Dai ragazzi, non è il caso di fare gli offesi!! Cosa? Ancora? Ma come vi permettete? Ahn! è quella la battuta?”

*E intanto cala il siparietto alla Grattachecca e Fichetto che si rincorrono con musichetta demenziale di sottofondo*

Ecco, avete presente? Si? Fantastico: 15 righe son bastate questa volta, la prossima volta mi impegnerò di più e magari arriverò ad un’introduzione di 35 righe!

Ebbene, in un periodo che potrei definire “Vinci un anno sabbatico!” o “Gira la ruota e scopri se passerai un altro mese di vacanza a casa”, ho avuto modo di dilettarmi con l’amico Facebook nel trovare materiale irriverente verso il più grande nemico di un architetto: l’ARTE.

A voi quindi, una serie SELEZIONATISSIMI di opere d’autore scelta esclusivamente per voi, che sarà il nostro piccolo siparietto alla Grattachecca e Fichetto finchè questa situazione non arriverà ad un punto di svolta. La musichetta demenziale aggiungetecela voi, che io non ne son capace ^^

 

Monna Obama

 

Monna Jack

 

Dark Lisa

 

L’allegro chirurgo del signor Tulp

(BEEEP , YOU LOSE!)

 

Lezione di anatomia del Signor Tulp

 

Il Gollum dall’orecchino di perla

 

Il cammello con l’orecchino di perla

(secondo me il viso rende molto di più nella copia!)

 

Autoritratto – Willy

(che tocco, che classe!)

 

Darth Fener col parasole

(direi che ha mantenuto tutta la poesia dell’originale!)

 

La pignatta

(olè!)

 

San Giovanni Cestista

 

American Hippies!

 

Tra l’altro, a conclusione del siparietto, un simpatico filmato pubblicizzato tempo fa sul sito della stampa… avrò visto Beautiful si e no una decina di volte (a csa di mia nonna, ero piccolo, per di più costretto –.–). Mai avrei pensato che mente umana potesse partorire un qualcosa del genere O.o A voi il giudizio O.o

Prozac – Brack! .. no no… Black!! .. ma no ma no… Ah ecco: BACK! (ma in che senso O.o)

 

Sono impazzito per mezz’ora circa su una gag che avevo in mente per aprire il pezzo, ma a causa di gravi complicazioni grammaticali, sintattiche e perfino morfologiche!! (l’amica Vendry ha lasciato il segno @_@), sono stato costretto ad abdicare e a rinunciare…

In un modo o nell’altro mi vendicherò, Stephen King -.-

Tornando a noi, bentornati! Fossi ritornato a scuola, in questi giorni sarei stato accolto già dalla prima mattina da un “Benebenebene eccoci qua, incominciamo con latinoovviamente: Ovidio, Petronio, Terenzio e Properzio: questi moshtri sacri etc etc etc.” declamato con quella soave e delicata voce che solo Marcello Cesena sa avere quando interpretava il ruolo di ”Patatini” per la Gialappas, qua in una sua esibizione

 

Questo, però, non è il mio caso!

Io vado all’uni, o meglio, vado al Poli (immaginatevelo detto con un accento alla Camilleri),

il che significa, purtroppo, che è peggio: ma non voglio fare polemica politica sterile, per ora mi limito a dire che questo per me si traduce in un inatteso e sconcertante posticipo dell’inizio dei corsi (TIE’ elementari, medie e liceo!), ma allo stesso tempo in un presagio di sventura, miseria e carestia come ben spiegato dall’eloquente grafico di cui qui sotto

 

 

 

Ma cosa significa questo nel concreto? Grosso sommato possiamo ridurre la questione ai minimi termini con questa situazione:

se la Vecchia scuola ha prodotto menti come Stephen Hawking che sono in grado di spiegare le origine del cosmo e i misteri dei buchi neri usando un computerino, la Nuova scuola ha prodotto un team di ricercatori che non ha la più pallida idea di come diamine faccia un masso a camminare da solo nella Death Valley, arrivando a scomodare perfino la NASA… (evviva, per la serie: come la ricerca moderna migliorerà la vita dell’uomo! Con i sassi che camminano! Meno male che c’è Garnière)

 

Forse significa che Hawking  dovrebbe limitarsi a fare le sue osservazioni a 10.000 km da casa sua anzichè a miliardi di anni luce dalla galassia, oppure significa che i nuovi templi dell’istruzione non sono più efficaci come un tempo, e indirizzano a cose stupide (e questo spiega perchè dopo 10 anni di inglese non capisca ancora un’acca del Letterman show (dio benedica i sottotitoli) e perchè scrivo su un blog (fatto che trova risposta nei vari traumi repressi subiti dalla scuola (o mio dio!! i conti tornano!!! E qui chiudiamo tutte le tre parentesi ))).

 

Tra l’altro, avete mai fatto caso che se non vi ricordate come si scriva Stephen Hawking e per non sbagliare lo cercate su google scrivendo Stephen i risultati che google vi suggerisce, in ordine, sono:

1. Stephen King (maledetto!!!),  2.  Stephenie Meyer (colei che ha condannato il mondo a sorbirsi Twilight!!)  3.  Stephen Clancy Hill (pornoattore morto recentemente non mi ricordo come ma in un gran casino)  e solo 4.  Stephen Hawking??? Va bene che non è carino e quel suo essere ateo e un po’ sapientone lo rende un po’ antipatico, ma, signori, una delle più grandi menti del mondo può venire dopo una scrittrice di storie di vampiri per teenager e un pornoattore??? Però, in compenso, se si scrive già male di partenza sthephen, sale al secondo posto?? (al primo c’è sempre lui -.-) Che strana coincidenza!!

 

“Hai finito? Sei arrivato alla fine??”

Credo di si O.o Perchè?

 

“Vedi che hai fatto polemica politica??”

 

Ho fatto polemica=? SI! Politica partitica? No, non mi sono nè schierato con la ministra che si è laureata all’ultimo a millemila kilometri da casa sua (?), ne con coloro che, guardando il cameramen, mentre spezzano i gessetti sulle lavagne per boicottare le lezioni affermano beceri “la meritocrazia uccide il sistema”.

Credete che sia da irresponsabili? Ditelo al tg7, che contorna ogni notizia con “noi crediamo che bla bla bla la pace nel mondo bla bla bla il bene trionferà sul male bla bla bla stitichezza”.. senza però mai schierarsi… Santo cielo, non potete fare così! Non potete fare una notizia di 5 minuti e poi 15 min di “bla bla il bianco in fondo è un colore così carino bla bla vota Obama”! E no! Va bene che non c’è solo il bianco e il nero, ma anche il grigio, però, dai, cavolo non ci possono essere 15 minuti di grigio! è brutto, è noioso, è senza senso, perchè cmq quel grigio deve tendere per forza di cose un po’ più al bianco o un po’ più al nero! Se proprio volete fare anche voi il vostro editoriale ad ogni notizia, almeno fatelo bene, e cioè nel solito modo di ogni tg! E visto che per ora i Berluscones vincono 5 a 1 la partita, almeno per carità umana andate a dar forza e coraggio a quei poracci del tg3 che soli resistono!

 

Ma ecco, io, a differenza loro, mi schiero, prendo una posizione:

 

Io sto con i sassi che camminano. Che, beffardi, inosservati, pian piano vi raggiungeranno.. e allora saranno dolori! Muahaha

 

Nel realizzare l’articolo non è stato

maltrattato nessun direttore di giornale o sasso che cammina

Prozac – Vacanze

 

Immagino che immaginaste che ultimamente non scrivessi sul blog vi avrebbe fatto immaginare che immaginavo pensaste che fossi in ferie.

Così di fatto è, ma volevo esserne sicuro :)

Un caloro saluto a tutti voi e un augurio di buone vacanze!

Le attività riprenderanno a inizio settembre :D

Prozac – Firmitas, Utilitas… Vetustas!

Dannazione!

E

Mi sarebbe piaciuto aprire questo articolo con un bel sostantivo che potesse finire in “ità!”, che indicasse un senso di leggerezza e spensieratezza, e che ricordasse allo stesso tempo il tono di “Sincerità” di Arisa o il “Fatalità” dei Gem.. Purtroppo non mi è venuto in mente niente (o forse la lingua italiana non mi è d’aiuto), per cui invento di sana pianta un:

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Leggerità!

(Bene: con questo dovrei aver creato un mini-infarto a qualsiasi docente di italiano, impedendogli di proseguire nel leggere il resto)

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è questa la sensazione di chi esce dall’aula di facoltà con la consapevolezza che anche l’ultimo esame tosto è andato (bene). Materia: “Storia dell’architettura”, ovvero “Il mio personalissimo punto di vista che esalta ma non spiega in 700 pagine architetture inutili e buona parte sconosciute e che tutto il mondo odia al limite di una ferocia malsana ma giustificata, ma che pubblico lo stesso per puro sadismo”. In una parola: Frampton (o l’autore del libro -.-).

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Sono contento che sia finita. Tra l’altro, anche l’aula ha aiutato a ricreare l’atmosfera: sembrava di essere tornati agli anni ’30. Sul tavolo vedevi dei fondi di bottiglia che dicevi: “caspita, Corbù ha dimenticato i suoi occhiali qua, un attimo che glieli riporto! Corbùù? Corbùù!!” dove Corbù sta per Le Corbusier, l’unico uomo che andando in Turchia esclamò: “Ho raggiunto l’Oriente!”.

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Cosa avrei dovuto dire io?? Sono stato due volte “in Oriente”, e probabilmente più a est di te! E anche più giovane di te! Eppure non me la tiro per questo!! Io – Corbù = uno a zero… magari dovrei pensare ad una rubrica dove riversare tutto il mio risentimento verso questi grandi simpaticoni… idea da annotare..

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Sta di fatto che, uscito da un esame di storia (e questa storia), un qualsiasi individuo manifesta due comportamenti tipici:

1) Girando in centro o sul pullman, è costretto a chiuder gli occhi perchè lo assale la nausea a vedere tutto quel miscuglio di edifici (nella sua testa l’immagine è  di tanti tomi di architettura che si aprono, si mischiano e lo ricoprono fino a farlo annegare in un mare di pagine)

2) Manifesti un insano desiderio di NUOVO, news, novità, qualsiasi cosa lo faccia sentire lontano anni luce da quello che ha studiato. Purtroppo non può uscire, perchè manifesterebbe i sintomi del punto uno, e i rischi di farsi male camminando ad occhi chiusi son tanti, o rischierebbe di partire con la declamazione del capitolo relativo all’edificio che si trova di fronte (e i rischi di venire pesato di brutto sono esponenzialmente tanti). Inoltre la enorme quantità di schifezze ingurgitate per sedare la fame nervosa pre esame e il continuo vagabondare nel ripetere la lezione, rendono ostico ogni suo spostamento. 

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Aggiorna allora insanamente facebook, cerca qualsiasi idiozia possa rendere più piacevole la sua perdita di tempo, riprende contatti con quello che è il mondo, leggendo quotidiani… purtroppo facebook offriva solo la Consoli con una canzone che sembrava più una puntata della Prova del cuoco, mentre sulla repubblica di oggi l’apice dello scoop era “Suya, l’orango che ama nuotare”…  e questo spiega il perchè di un articolo sul blog

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Ergo, se avete letto fin qui, vi siete semplicemente sorbiti le esclamazioni di orgoglio miste a grida di vendetta di un universitario post-esame..

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Malsano, vero? XD

Mai quanto questo :D

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Lo so, sono noioso, alla fine ho parlato solo di Architettura.

Ci metterò ancora un paio di giorni per smaltire gli effetti dell’esame,

e poi via, verso nuove favolose allucinazioni!

Prozac – Hayache??

 

Oggi mi sono spaventato: per un attimo ho temuto che l’attività universitaria e il carico di studi per gli esami mi avessero estraniato completamente dal mondo (di sicuro mi hanno fatto diventare dislessico, dato che questa frase l’ho dovuta riscrivere 3 volte -.-).

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Mi spiego.

Apro la pagina web della Stampa (perchè il tempo per andare in edicola a recuperare il simpatico ingombrante cartaceo non c’è) e leggo come titolo: recuperata la capsula Hayabusa!  

Rimango nella mia ignoranza qualche decina di secondi a fissare inebetito il titolo, e penso: ommiodio, siamo già in un anno astrale con tante cifre messe a caso? L’era StarTrek è infine giunta? Hanno inventato il motore a curvatura? Ci siamo gemellati con un pianeta i cui abitanti dalle le orecchie a punta e costumi mistico-medievali hanno soprannominato una sonda spaziale che non solo ha fatto il giro dell’universo andando incontro a galassie e popoli che ovviamente vorranno distruggerci, ma è anche tornata sulla terra?!? E io non me ne sono reso conto se non solo adesso?? Cavolo però, li porto bene i miei 3456 anni astrali…

Ecco dopo questo momento di follia, mi sono reso conto di tre cose:

1) che il mio cervello era cerebralmente morto, in quanto privo di ossigenazione, dopo aver fatto tutto d’un fiato e parte in apnea il pensiero sopra descritto

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2) che stranamente in ogni film il popolo amico ma poco simpatico degli umani ha sempre le orecchi a punta.. vulcaniani, elfi, Prodi.. solo i goblin nani, oltre a non essere simpatici, sono anche perfidi divoratori di uomini.. che un certo presidente del consiglio appartenga  questa specie fantascientifica?

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3) Che la sessione d’esami estiva di Architettura è come un mostro divora anime-tempo-energie-soldi etc. etc…

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Già aprendo la pagina di facebook (nei rari momenti!!!) ne esci con un tic nervoso omicida verso tutti quei link (e relative persone che li pubblicano) che celebrano la fine della scuola, invitano a bagnarsi in piazza e preannunciano tre mesi di grazia chiamati “vacanze”.

Persino i professori ti danno fastidio! Al liceo pensavi: poverini (o “stronzo, ben ti sta!”), per loro non è finita, ne avranno ancora per qualche settimana, tra scartoffie, scrutini e verbali. Ora, al contrario di quello che pensavi al liceo, non provi commiserazione nei loro confronti, ma pura, sicura invidia, perchè mentre te sei a sudare su un plastico e contemporaneamente studiando due volumi di due materie diverse e lavorando al pc, l’unico pensiero che ti viene in testa è un’allegra A.E.V., in arte Amica Cartolaia, che fischiettando allegra per i corridoi vuoti della scuola esclama, un po’ alla Iervolino: “Bene bene bene, eccoci qua, incominciamo coi cassetti, ovviamente, li svuotiamo, li ripuliamo, e, eccoci qua, facciamo spazio al POF, questo importantissimo documento…” e intanto parte con un monologo sul POF,  elaborando il discorso da fare a settembre ai ragazzi sulla sacralità del POF, l’Unico documento, il-Plico-la-cui-sacralità-trascende-la-Bibbia, il Foglio che ha in sè non solo le tre virtù teologali, ma anche quelle cardinali!

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Ah! Bei tempi quelli! Ora al POF si è sostituito un altro documento, il PRGC, o Piano Regolatore, dalla sigla più complessa e con un linguaggio ancora più arcano, quale il burocratese, famoso per dire tutto e nulla, come ad esempio: “seminterrato è ciò che sotto terra sta, ma al di fuori di essa”  O_o

Alla Jervolino si è sostituito un essere che non ha una voce, ma una commistione di voci: rende bene l’idea del demone Legione (siamo uno e siam tanti!), ma anzichè avere solo un effetto di rimbombo, stile coro gospel, questa voce dice contemporaneamente ben 6 cose diverse, tra loro anche opposte o in contrasto! Le delizie di un’attività di laboratorio con tanti docenti e tanti assistenti :)

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Per cui, unico sfogo in questo clima soffocante è andare a cercare tra i vari link di esultanza e giubilo quelli che invece rimandano a scenari fatti di dolce speranza e cauto ottimismo, con frasi fatte sui bei tempi andati e spezzoni di ”Notte prima degli esami”, ovvero i link di coloro che sono di maturità. Sono in questo momento l’unica categoria scolastica messa peggio di noi, e un bel AHAH alla Nelson è quanto di più liberatorio ci possa essere:

 !

 

Oppure, in assenza di questi, ci si consola guardando al traguardo…

 !

 

 

Prozac – Terza età

 

Stasera, durante l’ennesimo attacco di sconforto di fronte ad un lavoro che non mi capacito di fare (un attacco dura circa 20 minuti.. ennesimo indica che supera di sicuro la mezza dozzina, ergo calcolate voi quanto fa in totale), mi son dedicato per una ventina di minuti (la precisione, non è da tutti!!!) ai miei dvd di Scrubs: è stato il turno di uno degli episodi più belli, il numero 6, “il mio musical”, di cui vi riporto un breve assaggio

e allora penso: come cambierebbe la mia giornata se ogni momento fosse come un atto di un musical di 24 ore (24 ore perchè dall’ultima revisione con gli insegnanti è emerso quanto segue:

Io: professoressa, le occhiaie sono dovute al fatto che purtroppo ho dormito solo 4 ore per completare la tavola per oggi, non è a causa della droga

Prof: 4 su 24? ma non c’è nessun criterio! Perchè 4? E-

Io: e lo so, ma purtroppo-

Prof: no lasciami finire: con quale criterio 4 e non 3? o 4 e non 5? Vedi, non si regge in piedi, non c’è criterio, logica, armonia! Fai che abolirle e mettici una rampa, ecco, una qui, una lì, un’altra là di sbieco, così è diventa tutto a norma) e punto-interrogativo-che-si-riallaccia-alle-due-parole-prima-di-questa-enorme-parentesi-?

Ripensando alla giornata di oggi, direi che le cose cambierebbero in meglio, perchè almeno tutti i momenti imbarazzanti di oggi non sarebbero stati sottolineati da un imbarazzatissimo silenzio di tomba, ma magari da un’allegra musichetta stile Cats o, se vogliamo andare sul drammatico/muiono tutti dolorosamente e atrocemente, stile Notre Dame de Paris:

 anzichè stare seduto in aula a fissare l’etere mentre la professoressa alla cattedra cercava di richiamare la mia attenzione per darmi un suggerimento, magari il tutto poteva essere sotituito da un qualcosa tipo “Goodmorning Baltimore!”, oppure, il sentire due vecchi ingegneri con tanto di papillon verde su camicia bianca sbeffeggiare gli studenti ingegneri si sarebbe potuto trasformare in una conversazione reppata stile Fabri Fibra (che odio con tutto me stesso, nb), oppure (e con questa tocco il fondo), lo stare seduto sul pullman di ritorno a casa con a fianco una vecchietta di 70 anni vestita in stile americano anni 60 con occhalai monolente (per intenderci, la Zia Etta o come si chiama di “la Tata”) che ti fissa con disgusto, sarebbe potuto diventare un botta e risposta al suono di “Nessuno mi può giudicare, neppure tuu!”..

A rifletterci bene, cantando tutta la strofa, verrebbe fuori un simaptico abbinamento (adesso sto raschiando il fondo: non mi basta averlo solo toccato)

Lui: “nessuno mi puòòòò giudicare, nemmento Tu!!”

Magistrato, sottovoce: “La veritààà fa male, lo so!”

 

E proprio qua volevo giungere: non voglio disquisire sulla persona: lo fa già da solo, riuscendoci alla perfezione. Disquisisco invece su chi lo circonda: o meglio, un video disquiserà (si dice??) per me, in modo molto eloquente.

L’ho trovato su suggerimento di una cara amica, e sinceramente non posso resistere dal diffonderlo. Buona visione!

Prozac – 20 e non più 20

Ho un prurito irrefrenabile alla gola.

Ecco, non sapevo come iniziare: ho detto la prima cosa che mi veniva in mente giusto per rompere il ghiaccio.

Papaya? Mai assaggiata, ma se tutti ne parlano qualcosa di buono l’avrà!

No aspetta, forse un inizio ce l’ho! Ecco, ci provo

Spesso, quando si conquistano vette “tonde”, come il primo lustro, decennio, quinto di secolo, quarto di secolo, e perchè no, mezzo secolo!, si tende a pensare che da li in poi la tua vita avrà una svolta radicale, tutto cambierà o avrà una nuova luce. Una sorta di Ranma insomma: ora sei un uomo, ora un panda, ora un uomo, e ora di nuovo un panda, ora un uomo, ora un panda, ora un…

Ho cercato allora di calarmi in questo “modo di pensare” e analizzare la mia situazione, un po’ come un “prima e dopo la cura” che si vedono in tv per pubblicizzare ora un analgesico, ora un lassativo, ora un analgesico, ora un lassativo, e così via.

Credo che tutto sommato i miei passati 19 anni possano essere riassunti in una parola: discrezione. Ovvero: non posso dire che siano stati 19 anni noiosi in cui non ho fatto assolutamente nulla, anzi: sono stato in tre continenti diversi, in 14 differenti stati (15 nazioni), per cui di esperienze ne ho fatte..  ma sempre in un certo modo! Con discrezione ho mandato a stendere un’insegnate di matematica dandole dell’incompetente, a Barcellona mi sono scolato due caraffe di sangria con discrezione (incolpando mio cugino), sempre a Barcellona sono scappato con Discrezione da un tossico e da un vigile che voleva interrogarmi perchè il tossico, non avendogli dato soldi ed essendomi io intanto rivolto al vigile per staccarmelo di dosso, affermava che avevo insultato la sorella malata, e il vigile, non capendo nessun idioma se non il castigliano, gli dava piena fiducia,… (PAUSA PER PRENDERE RESPIRO)… e infine con discrezione a 15 anni ho inseguito e acciuffato il mio cane che scappando aveva raggiunto e si era unito alle feste per  una grigliata mista nel bel mezzo di un accampamento di zingari non lontano da casa.

E così, credo, sarebbe stata mia intenzione continuare: se non chè, una serie di eventi accidentali e imprevisti ha completamente stravolto i miei piani, come un viaggio in austria con loschi figuri (i miei degni compagni architetti), i quali loschi figuri mi hanno fatto mangiare cibi tanto esotici quanto proibiti (mpanatigghie), ubriacare con misteriosi infusi (birra O.o), impadronirmi di misteriose reliquie (il boccale della suddetta birra) e infine partecipare a misteriosi riti tribali (Osterreich Club disco..) . Le relative immagini le posterò in un’altra occazione, ya.. se non queste due che fanno riflettere sul senso della discrezione dopo quel viaggio..

 

 

o ancora,

 

E da lì la discrezione è scappata a gambe levate, e come nel calendario cinese nel bel mezzo dell’anno si festeggia capodanno (non senso O.o) e dall’anno vecchio se ne passa ad uno nuovo, e non solo, si cambia completamente stile passando dall’anno del topo all’anno del gatto, così nel mio caso si è entrati a pieno titolo nell’anno del Pagliaccio! come testimoniato dal simpatico personaggio caramelloso presente sulla torta di compleanno a me dedicata :D

 

E lui, sempre presente sulla mia scrivania, mi ricorda come iniziare ogni giorno, col suo sorriso inceronato mi da la carica per affrontare le imprese di ogni giorno, e il suo cappellino verde mi fornisce l’allegria per vivere la giornata

*ZOOOOOM*

(fulmine dall’alto dei cieli)

 

E posso dire che si, effettivamente, una cifra tonda può fare la differenza: nel caso di mio cugino, dopo due giorni dai suoi 20 ho notato che in un link che chiedeva di taggare la propria “scemotta” aveva indicato un uomo (le rivelazione della vita :D ); nel mio caso,  si tratta di ordinare con degni compagni due kebab senza cipolla senza cetrioli ma con tanto piccante a testa, mangiarli per strada inzozzandosi perchè il fondo non era chiuso bene e la salsa colando rimbalzava sulla busta di plastica che conteneva l’altro e finendo quindi sui miei pantaloni, inzaccherandosi  con l’esplosione della bottiglietta di estatè aperta per calmare l’arsura provocata dal piccante, scoprire che arriva il tuo tram, scoprire che intanto incominci ad avere una attacco di epistassi e getti intanto la bottiglia colante nella cartella per tappare la colata lavica nasale, salire sul tram con il kebab in una mano e l’altra mano su per il naso, e mangiare tranquillamente in queste condizioni il secondo kebab, sentendosi nonostante tutto a proprio agio… le soddisfazioni di una vita…

 

Ah, giusto per iniziare bene i 20,

sono stato “papà” per 1 ora e mezza…

(cioè, mi spiego, una bambina di due anni per un’ora

mi ha adottato, chiamandomi papà, tra gli sghignazzi della madre

e dei miei cari genitori… -.-)

 

Prozac – Storie, riassunti, aneddoti – Intro

 

Quando non è la mancante forza di volontà che ti impedisce di scrivere, di sicuro allora la causa diventa un imprevisto o una improbabilità talmente assurdi che ti viene da pensare: “ehi! Certo che pensavano banalmente i creativi del Monopoli!” (nonostante fosse ricco di colpi di scena quali: “Vai in prigione!” o l’intramontabile “Hai vinto 100 lire”)

Mi spiego con un esempio: ieri ero tutto pronto per buttare giù due righe, mi sentivo, come dire, “ispirato”, faccio per accedere quand’ecco che sento, in lontananza, una vocina al piano di sotto che grida in disperata ricerca di aiuto: “ Ma Agamennone chi è?? è sua elena? E che ci fa Ulisse??”

Stavano trasmettendo Troy sul 6. E “un mio parente” era alla disperata ricerca di un sostegno e fonte di consolazione nel suo personale viaggio verso il tentativo (l’ennesimo tentativo) di comprendere il fitto e complicato intreccio di relazioni tra i 2.344.543 personaggi dell’Iliade. Un po’ come dire: “sa, hai 5 minuti per spiegarmi Beautiful”..

Alla fine la stessa Troy è un riassunto “alla 5 min” dell’Iliade. Però lo fa in modo intelligente: anzichè raccontarti per filo e per segno le 4.893 pagine di gesta saghe omeriche, il film prende un nome noto, Brad Pitt, gli da un vestito in finta plastica e, spingendolo sulla scena gli sussura: “to, improvvisa”, aggiungendo aerei e orologi per suscitare l’attenzione anche dei grandi nerd del mondo informatico. Il risultato è che grossomodo gran parte della popolazione italiana (femminile) conosce, perlomeno alla acqua di rose, la storia  di Achille

(eccetto il suddetto parente sopra citato..)

 

è un po’ la stessa cosa per quando devi sparlare di una persona: si dovrebbe cercare di essere il più sintetico, completo e coinvolgente possibile, in modo tale da informare (=avvisare) e divertire allo stesso tempo il tuo interlocutore sulle mirabilanti gesta di un determinato individuo. Noi che siamo di Architettura, e perciò più creativi, per otterenere questo risultato siamo andati oltre: abbiamo incominciato ad adoperare i NOMI IN CODICE, ovvero quel-simpatico-strumento-che-ti-permette-di-insultare-una-persona-che-sta-ad-un-metro-da-te-senza-che-lei-se-ne-accorga.

Ed è così che nacque JACK, o Mr. 27, e Bon Bon, e Mr Mutata Mutandis, o Soppracciglione, e così via..

Non è cattiveria, credetemi, e nemmeno cinismo: è semplicemente una di quelle situazioni in cui non si può far altro che constatare l’inutilità di qualsivoglia tentativo di redenzione e infine dire “quando ce vo, ce vo”!

Non biasimatemi… in fondo tutti lo fanno, e spesso con risvolti molto ma molto ma molto divertenti :D   come l’archietetto Fuffas! (questa è per Lucia!!)

 

Prossimamente:

Cronache di una Facoltà – Pagliacci nel Voralbrfeff…erg!

e

Storie, riassunti, aneddoti – Lumber Jack Daniels

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