Prozac – Storie, riassunti, aneddoti – Intro
Quando non è la mancante forza di volontà che ti impedisce di scrivere, di sicuro allora la causa diventa un imprevisto o una improbabilità talmente assurdi che ti viene da pensare: “ehi! Certo che pensavano banalmente i creativi del Monopoli!” (nonostante fosse ricco di colpi di scena quali: “Vai in prigione!” o l’intramontabile “Hai vinto 100 lire”)
Mi spiego con un esempio: ieri ero tutto pronto per buttare giù due righe, mi sentivo, come dire, “ispirato”, faccio per accedere quand’ecco che sento, in lontananza, una vocina al piano di sotto che grida in disperata ricerca di aiuto: “ Ma Agamennone chi è?? è sua elena? E che ci fa Ulisse??”
Stavano trasmettendo Troy sul 6. E “un mio parente” era alla disperata ricerca di un sostegno e fonte di consolazione nel suo personale viaggio verso il tentativo (l’ennesimo tentativo) di comprendere il fitto e complicato intreccio di relazioni tra i 2.344.543 personaggi dell’Iliade. Un po’ come dire: “sa, hai 5 minuti per spiegarmi Beautiful”..
Alla fine la stessa Troy è un riassunto “alla 5 min” dell’Iliade. Però lo fa in modo intelligente: anzichè raccontarti per filo e per segno le 4.893 pagine di gesta saghe omeriche, il film prende un nome noto, Brad Pitt, gli da un vestito in finta plastica e, spingendolo sulla scena gli sussura: “to, improvvisa”, aggiungendo aerei e orologi per suscitare l’attenzione anche dei grandi nerd del mondo informatico. Il risultato è che grossomodo gran parte della popolazione italiana (femminile) conosce, perlomeno alla acqua di rose, la storia di Achille
(eccetto il suddetto parente sopra citato..)
è un po’ la stessa cosa per quando devi sparlare di una persona: si dovrebbe cercare di essere il più sintetico, completo e coinvolgente possibile, in modo tale da informare (=avvisare) e divertire allo stesso tempo il tuo interlocutore sulle mirabilanti gesta di un determinato individuo. Noi che siamo di Architettura, e perciò più creativi, per otterenere questo risultato siamo andati oltre: abbiamo incominciato ad adoperare i NOMI IN CODICE, ovvero quel-simpatico-strumento-che-ti-permette-di-insultare-una-persona-che-sta-ad-un-metro-da-te-senza-che-lei-se-ne-accorga.
Ed è così che nacque JACK, o Mr. 27, e Bon Bon, e Mr Mutata Mutandis, o Soppracciglione, e così via..
Non è cattiveria, credetemi, e nemmeno cinismo: è semplicemente una di quelle situazioni in cui non si può far altro che constatare l’inutilità di qualsivoglia tentativo di redenzione e infine dire “quando ce vo, ce vo”!
Non biasimatemi… in fondo tutti lo fanno, e spesso con risvolti molto ma molto ma molto divertenti
come l’archietetto Fuffas! (questa è per Lucia!!)
Prossimamente:
Cronache di una Facoltà – Pagliacci nel Voralbrfeff…erg!
e
Storie, riassunti, aneddoti – Lumber Jack Daniels



