Prozac – Hayache??
Oggi mi sono spaventato: per un attimo ho temuto che l’attività universitaria e il carico di studi per gli esami mi avessero estraniato completamente dal mondo (di sicuro mi hanno fatto diventare dislessico, dato che questa frase l’ho dovuta riscrivere 3 volte -.-).
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Mi spiego.
Apro la pagina web della Stampa (perchè il tempo per andare in edicola a recuperare il simpatico ingombrante cartaceo non c’è) e leggo come titolo: recuperata la capsula Hayabusa!
Rimango nella mia ignoranza qualche decina di secondi a fissare inebetito il titolo, e penso: ommiodio, siamo già in un anno astrale con tante cifre messe a caso? L’era StarTrek è infine giunta? Hanno inventato il motore a curvatura? Ci siamo gemellati con un pianeta i cui abitanti dalle le orecchie a punta e costumi mistico-medievali hanno soprannominato una sonda spaziale che non solo ha fatto il giro dell’universo andando incontro a galassie e popoli che ovviamente vorranno distruggerci, ma è anche tornata sulla terra?!? E io non me ne sono reso conto se non solo adesso?? Cavolo però, li porto bene i miei 3456 anni astrali…
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Ecco dopo questo momento di follia, mi sono reso conto di tre cose:
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1) che il mio cervello era cerebralmente morto, in quanto privo di ossigenazione, dopo aver fatto tutto d’un fiato e parte in apnea il pensiero sopra descritto
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2) che stranamente in ogni film il popolo amico ma poco simpatico degli umani ha sempre le orecchi a punta.. vulcaniani, elfi, Prodi.. solo i goblin nani, oltre a non essere simpatici, sono anche perfidi divoratori di uomini.. che un certo presidente del consiglio appartenga questa specie fantascientifica?
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3) Che la sessione d’esami estiva di Architettura è come un mostro divora anime-tempo-energie-soldi etc. etc…
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Già aprendo la pagina di facebook (nei rari momenti!!!) ne esci con un tic nervoso omicida verso tutti quei link (e relative persone che li pubblicano) che celebrano la fine della scuola, invitano a bagnarsi in piazza e preannunciano tre mesi di grazia chiamati “vacanze”.
Persino i professori ti danno fastidio! Al liceo pensavi: poverini (o “stronzo, ben ti sta!”), per loro non è finita, ne avranno ancora per qualche settimana, tra scartoffie, scrutini e verbali. Ora, al contrario di quello che pensavi al liceo, non provi commiserazione nei loro confronti, ma pura, sicura invidia, perchè mentre te sei a sudare su un plastico e contemporaneamente studiando due volumi di due materie diverse e lavorando al pc, l’unico pensiero che ti viene in testa è un’allegra A.E.V., in arte Amica Cartolaia, che fischiettando allegra per i corridoi vuoti della scuola esclama, un po’ alla Iervolino: “Bene bene bene, eccoci qua, incominciamo coi cassetti, ovviamente, li svuotiamo, li ripuliamo, e, eccoci qua, facciamo spazio al POF, questo importantissimo documento…” e intanto parte con un monologo sul POF, elaborando il discorso da fare a settembre ai ragazzi sulla sacralità del POF, l’Unico documento, il-Plico-la-cui-sacralità-trascende-la-Bibbia, il Foglio che ha in sè non solo le tre virtù teologali, ma anche quelle cardinali!
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Ah! Bei tempi quelli! Ora al POF si è sostituito un altro documento, il PRGC, o Piano Regolatore, dalla sigla più complessa e con un linguaggio ancora più arcano, quale il burocratese, famoso per dire tutto e nulla, come ad esempio: “seminterrato è ciò che sotto terra sta, ma al di fuori di essa” O_o
Alla Jervolino si è sostituito un essere che non ha una voce, ma una commistione di voci: rende bene l’idea del demone Legione (siamo uno e siam tanti!), ma anzichè avere solo un effetto di rimbombo, stile coro gospel, questa voce dice contemporaneamente ben 6 cose diverse, tra loro anche opposte o in contrasto! Le delizie di un’attività di laboratorio con tanti docenti e tanti assistenti
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Per cui, unico sfogo in questo clima soffocante è andare a cercare tra i vari link di esultanza e giubilo quelli che invece rimandano a scenari fatti di dolce speranza e cauto ottimismo, con frasi fatte sui bei tempi andati e spezzoni di ”Notte prima degli esami”, ovvero i link di coloro che sono di maturità. Sono in questo momento l’unica categoria scolastica messa peggio di noi, e un bel AHAH alla Nelson è quanto di più liberatorio ci possa essere:
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Oppure, in assenza di questi, ci si consola guardando al traguardo…
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