Prozac – Firmitas, Utilitas… Vetustas!
Dannazione!
E
Mi sarebbe piaciuto aprire questo articolo con un bel sostantivo che potesse finire in “ità!”, che indicasse un senso di leggerezza e spensieratezza, e che ricordasse allo stesso tempo il tono di “Sincerità” di Arisa o il “Fatalità” dei Gem.. Purtroppo non mi è venuto in mente niente (o forse la lingua italiana non mi è d’aiuto), per cui invento di sana pianta un:
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Leggerità!
(Bene: con questo dovrei aver creato un mini-infarto a qualsiasi docente di italiano, impedendogli di proseguire nel leggere il resto)
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è questa la sensazione di chi esce dall’aula di facoltà con la consapevolezza che anche l’ultimo esame tosto è andato (bene). Materia: “Storia dell’architettura”, ovvero “Il mio personalissimo punto di vista che esalta ma non spiega in 700 pagine architetture inutili e buona parte sconosciute e che tutto il mondo odia al limite di una ferocia malsana ma giustificata, ma che pubblico lo stesso per puro sadismo”. In una parola: Frampton (o l’autore del libro -.-).
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Sono contento che sia finita. Tra l’altro, anche l’aula ha aiutato a ricreare l’atmosfera: sembrava di essere tornati agli anni ’30. Sul tavolo vedevi dei fondi di bottiglia che dicevi: “caspita, Corbù ha dimenticato i suoi occhiali qua, un attimo che glieli riporto! Corbùù? Corbùù!!” dove Corbù sta per Le Corbusier, l’unico uomo che andando in Turchia esclamò: “Ho raggiunto l’Oriente!”.
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Cosa avrei dovuto dire io?? Sono stato due volte “in Oriente”, e probabilmente più a est di te! E anche più giovane di te! Eppure non me la tiro per questo!! Io – Corbù = uno a zero… magari dovrei pensare ad una rubrica dove riversare tutto il mio risentimento verso questi grandi simpaticoni… idea da annotare..
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Sta di fatto che, uscito da un esame di storia (e questa storia), un qualsiasi individuo manifesta due comportamenti tipici:
1) Girando in centro o sul pullman, è costretto a chiuder gli occhi perchè lo assale la nausea a vedere tutto quel miscuglio di edifici (nella sua testa l’immagine è di tanti tomi di architettura che si aprono, si mischiano e lo ricoprono fino a farlo annegare in un mare di pagine)
2) Manifesti un insano desiderio di NUOVO, news, novità, qualsiasi cosa lo faccia sentire lontano anni luce da quello che ha studiato. Purtroppo non può uscire, perchè manifesterebbe i sintomi del punto uno, e i rischi di farsi male camminando ad occhi chiusi son tanti, o rischierebbe di partire con la declamazione del capitolo relativo all’edificio che si trova di fronte (e i rischi di venire pesato di brutto sono esponenzialmente tanti). Inoltre la enorme quantità di schifezze ingurgitate per sedare la fame nervosa pre esame e il continuo vagabondare nel ripetere la lezione, rendono ostico ogni suo spostamento.
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Aggiorna allora insanamente facebook, cerca qualsiasi idiozia possa rendere più piacevole la sua perdita di tempo, riprende contatti con quello che è il mondo, leggendo quotidiani… purtroppo facebook offriva solo la Consoli con una canzone che sembrava più una puntata della Prova del cuoco, mentre sulla repubblica di oggi l’apice dello scoop era “Suya, l’orango che ama nuotare”… e questo spiega il perchè di un articolo sul blog
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Ergo, se avete letto fin qui, vi siete semplicemente sorbiti le esclamazioni di orgoglio miste a grida di vendetta di un universitario post-esame..
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Malsano, vero? XD
Mai quanto questo
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Lo so, sono noioso, alla fine ho parlato solo di Architettura.
Ci metterò ancora un paio di giorni per smaltire gli effetti dell’esame,
e poi via, verso nuove favolose allucinazioni!



